Le lenti a contatto possono essere veicolo del virus Covid-19? Un articolo pubblicato sul «Journal of Hospital Infection», a inizio febbraio, dedicato alla persistenza dei coronavirus su materiali sintetici ha creato un po’ di allarme agli utilizzatori di lenti. La ricerca dimostra che il tempo di sopravvivenza medio del coronavirus sul silicone è di 5 giorni. E il silicone è il materiale con cui sono costruite alcune delle lenti a contatto in commercio. Allora come ci dobbiamo regolare? Intanto è bene ricordare che i produttori di lenti a contatto seguono rigidi protocolli di sicurezza per la fabbricazione di dispositivi medici, in ambienti puliti, sicuri e attraverso processi automatizzati. Inoltre, tutti i blister sono sterilizzati prima che lascino la fabbrica. Perciò le probabilità che il virus possa arrivare dall’esterno su una lente è praticamente pari a zero.

le lenti in silicone

«La raccomandazione da fare resta quella di lavarsi molto bene le mani prima e dopo aver utilizzato le lenti. Fortunatamente sono dispositivi in genere non manipolati da terzi (ad eccezione dell’aiuto che possiamo dare a un bambino). Le lenti ce le mettiamo da soli quindi non può esserci un contagio in questo senso» ci spiega Paolo Nucci, ordinario di Oftalmologia all’Università Statale di Milano. «È vero - chiarisce il dottor Francesco Bonsignore, ortottista dell’ospedale San Giuseppe di Milano - che le lenti più utilizzate sono proprio quelle in silicone Hydrogel, che hanno dato prova di mantenere la famiglia dei Virus Sars (quindi anche il Covid 19) sulla superficie per un tempo prolungato, da qui nasce l’indicazione, se si è a rischio di contatto ambientale con il virus, come per esempio gli operatori sanitari o i conviventi di pazienti affetti, di utilizzare preferibilmente gli occhiali ma, se le lenti a contatto sono indispensabili, sono fortemente indicate quelle a ricambio giornaliero». Sono proprio le giornaliere, rispetto alle settimanali o alle mensili che hanno una quantità minore di silicone e con quelle si abbassa il rischio di «catturare il virus». Inoltre cambiandole ogni giorno i rischi si abbattono ulteriormente

Fonte: Corriere Della Sera - Salute

di Cristina Marrone